martedì 1 ottobre 2013

Shock Addizionale Shock Addizionale

Signori.

Ieri sera sono arrivata nella dimora che occuperò per sei lunghi mesi.
L' impatto è stato tragico. Di nuovo ho trasportato i precedentemente detti bagagli (con uno zaino in più, il passato prossimo occupa spazio) per mezza città, senza conoscere la strada e cadendo nella solita illusione- arrivo finalmente nella strada che cerco, esulto, poi controllo il numero civico di dove mi trovo (che generalmente è l' 1) e lo confronto con quello dove devo arrivare (che generalmente è tendente a infinito e l' infinito è sempre il contrario di dove sono io)-.

Comunque arrivo in questo casermone grigio con tante piccole finestrelle, nell' angusta anticamera sono sola. Dopo vari minuti sento una voce, è il portiere. Nonostante gli abbia telefonato prima di uscire non si ricorda di me ed ha troppo da fare per darmi le chiavi. Insisto, devo essere all' università in mezz' ora, me le dà: "hai 283 euro in contanti, cash?" mi chiede con l' aria scocciata ma sfidante di chi sa già la risposta e poteva risparmiarsi la domanda- visto che si possono pagare online "no". "ok". Un' affermazione di potere materiale?

Tutto mi sembra sporco e fatiscente, nell' armadio della mia stanza impolverata un pacco vuoto dell' iranian post e nel cassetto lettere per xiao ming non so ché. Riscopro con stupore il mio pregiudizio razziale. Questi oggetti m' inquietano. Ma forse è anche perché il tutto è accompagnato da odore stagnante di peti speziati e sudore (più tardi troverò magliette da basket nei meandri dell' armadio, parte superiore).

Sono disperata, penso che dovrò comprare detersivi e stracci tornando dall' uni oppure cospargere tutto di benzina e dare fuoco come Nanni Moretti in Bianca. Per fortuna sento una voce amica. Una donna straniera con un camice verde "ah ma tu sei già arrivata!" lascia scorrere un dito lungo una mensola "che schifo! è sporchissimo". Grazie! Grazie Signore Grazie!

Scappo via ed al rientro è tutto pulito ma problemi permangono: non c'è un cuscino, non ho pentole né posate, in questo posto non c'è nulla per non parlare delle altre ragazze sul pianerottolo che non mi hanno nemmeno salutata. Insomma credo di aver provato forse per la prima volta la depressione: come una zombie vado al supermercato e compro cose senza senso: crackers con semi di zucca, un pacco di quinoa biologica (che osservo per vari minuti accovacciata per terra), wafers al cacao, prosciutto. Prendo anche una bustona di plastica, pago un botto ed esco. Voglio del sapone per le mani ed entro da chanel. Essendomi resa conto troppo tardi dell' errore chiedo qualcosa di "ordinario" e questa è una saponetta con scatolino che costa 5 euro. Non la compro, mi scuso ed esco. Da Bipa intaso la cassa ed insomma vi ho raccontato già troppi miserabili dettagli. Torno a "casa", hanno fumato in cucina senza aprire le finestre, ho solo voglia di piangere. Paolo mi tira un po' su il morale, vado a dormire.

La mattina mi sveglio con un sole raggiante, il braccio è addormentato perché ci ho dormito sopra, faccio una doccia ed esco. Primo giorno di corsi! di nuovo mi capita l' episodio che dopo tanto cammino mi fa essere al numero 1 invece che al 50. Gli svantaggi di muoversi ancora con una mappa cartacea. La lezione è fantastica. Vedo gli studenti sorridere, ridere ed intervenire, non capisco molte delle battute ma la prof. è molto competente. Ha comprato dei fiori e ci fa fare degli esercizi.

Credo di aver percorso a piedi più di 10 km oggi perché non ho ancora l' abbonamento per i mezzi, i viennesi non sanno dare indicazioni ed io non sono una grande topografa. Devo ammettere pero' che orientarsi chiedendo informazioni in tedesco e con una mappa senza bussola è stato entusiasmante, quando trovavo quel che cercavo mi sentivo un po' divinità.

Alle 17 non avevo ancora mangiato ed ero consapevole che non avendo ancora le pentole non avrei potuto cucinare. Disperata leggendo i prezzi dei ristoranti trovo questo cartello: Buffet 7.50 euro- ALL YOU CAN EAT. Ah sì?
Cucina orientale, miso soup, sushi ed involtini primavera, patate al forno, salse e salsine e controsalse, verdure di cotte e di crude. Riempio il primo vassoio,

SIGNORI INTERRUZIONE!! è appena arrivata la mia futura compagna di stanza!! è Koreana!!! noooo troppo bellloooo. Segno del destino mentre parlo di cucina orientale? No questa è una cosa fantastica, vi lascio,

Auf wiedersehen!


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