Sei stata col culo sulla sedia tutta la mattina cercando di studiare per l' esame dell' indomani.
Con le natiche addormentate (addio chiappa quasi-soda estiva, benvenuta cellulite della studentessa) decidi di farti un regalo anti-stress.
Prepari tutto l' occorrente per una piccola Spa casalinga: imbevi i capelli di Olio di Jojoba, inizi a miscelare qualche goccia d' acqua con l' argilla verde biologica, predisponendo sul comodino il profumatissimo tonico ai fiori d' arancio. Tutta roba piuttosto costosa che ti sei concessa intravedendo all'orizzonte momenti difficili come questo.
Hai appena finito di stendere la maschera, che per la prima volta ti è uscita mooorbida e cremosa, si stende benissimo e tiene, non come quelle cose acquose e sgocciolanti che devi andare in giro collo scottex a mo' di bavetta.
Poi, terrore, odi un suono. Secco, netto -accompagnato da classico rimbalzo a terra della cornetta- il DREEEENNN del citofono. A quest' ora, col portone rotto che chiunque potrebbe entrare, può essere una cosa sola: il postino.
Quasi in lacrime mi vesto in fretta, LAVO VIA quella sostanza fresca e rigenerante che si è posata sul mio volto per meno di dieci secondi, lego i capelli e, non trovando le infradito, infilo un paio di deliziose pantofole ballerine di cuoio regalatemi dalla mia amica iraniana a cui tengo moltissimo.
Esco, in ascensore immergo il piede in disgustosi liquami, ieri sera si è buttato l' umido.
Firmo tutto, salgo su' a piedi e per giunta sono tasse da pagare.
Aaaahhhhhhhh in questi casi c'è solo una cosa da fare: respirare profondamente e chiedere a sé stessi: Dov'ero rimasta?
