venerdì 31 ottobre 2014

Trick or Treat

Oggi un' ondata di scampanellate ha disturbato la quiete post-pranzo di casa Longobardi.

Sono sul divano in cucina e chiacchiero con mia madre del più e del meno, in casa solo noi due ed i gatti, gli altri componenti della famiglia tutti ad almeno 30 km di distanza.

Il suono del campanello penetra nell'aria autunnale speziata e stanca di una cucina terminata. 

Manco il tempo di chiederci chi fosse e lo scampanellare è accompagnato da pugni che battono sul legno della porta. La cosa si fa urgente. Mia madre si alza

- chi è?
- ASGHETTOGEGETTO 
- chi è?
- ASGHETTOGEGETTOO
- Aaaaaahhhhh

Nel mio immaginario si staglia una zingara (ebbene sì, l' immaginazione non si cura di non apparire pregiudiziosa) che urlando cose incomprensibili spera che nel panico e spirito soccorritore uno apra la porta per poi far entrare tutta la banda di feroci ladroni. Sicuramente quello che mia madre adesso cerca in cucina è un coltello ben affilato, oppure, chissà, una pistola.

Invece no, prende dei biscotti. Guardo dall'occhio magico, due ragazzi nemmeno troppo piccoli con le maschere munchiane. Oh che bello è la prima volta che dei bimbi fanno dolcetto o scherzetto da noi!
felice prendo i biscotti al cioccolato, apro la porta e sorridente li porgo loro. 

- DOOGGETTOSGHEGGHETTOOO??
- dolcetto, è meglio :D
- Grazie. 

Uno dei due ripone il bottino nella busta di plastica bianca senza guardarmi negli occhi e passa all'altro campanello. Dallo spioncino li osservo tormentare la porta assente, scambiarsi virili battute in napoletano ed energici buffettoni. Poi uno dei due esclama "ma vafangul" e sale su per le scale.

Bello onorare le antiche tradizioni di altri popoli, adattandone i contenuti al proprio contesto sociale, pizzetto o incendietto?

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