Perché vi ho parlato di me, adesso è il momento di parlare di Vienna. Ho notato con dispiacere che molte persone non hanno ben chiaro che luogo sia e cosa si faccia da queste parti. Il luogo comune è spesso quello di una città antica, ricca di palazzoni storici (che per un italiano non rappresentano nulla di nuovo), gente rozza che parla in una lingua che è un miscuglio di aggressività tedesca e oskiposki russo. Locali costosi, noia. Mercatini di natale.
Ebbene no! smettetela. vi sbagliate e mi sono stufata. Vienna ha il lato storico, turistico, costoso così come ce l' ha Roma, ma noi tutti sappiamo che Roma è bella anche e soprattutto per altri motivi.
La prima cosa bella di Vienna è che ci sono anche i viennesi. Sì! ho un amico che è nato qui! ed è volontario nel servizio di accoglienza per studenti stranieri! Per non parlare di studenti che vengono dal resto dell' Austria. La mia università ospita qualcosa come 1000 studenti Erasmus ma io ne conosco a malapena 5. Insomma ci sono le feste studentesche "alla tedesca" nelle residenze, ci sono gli eventi e progetti organizzati da persone che la città la vivono, la amano, e vogliono mostrartela. Per ogni dubbio c'è un austriaco che nonostante abbia i suoi mille impegni (qui hai la possibilità di frequentare due università allo stesso tempo, e/o si trovano facilmente lavoretti part time) ti sorride e cerca di aiutarti.
La seconda cosa, quello che per me si chiama qualità della vita: frequentare l' università costa 18 euro a semestre. Un abbonamento in tutte le meravigliose piscine pubbliche senza restrizioni di orari costa 19 euro al mese. Iscriversi ad uno degli infiniti corsi (dalla bollywood dance e dalle arti marziali e l' equitazione agli sport invernali, al pilates, all' improvvisazione corporale...) dell' USI, il centro sportivo dell' università aperto a tutti, ti viene a costare dai 20 ai 60 euro per semestre. Ovviamente la città è ben fornita di citybike e piste ciclabili. C'è un tram o bus o stazione metro ogni 100 metri, ogni 2-4 minuti. Nel week-end anche tutta la notte.
La terza cosa bella è la stagionalità: durante l' avvento i mercatini, a capodanno i palchi con la musica, a febbraio le piste di pattinaggio, a carnevale i bar pieni di striscioni e coriandoli, in primavera i parchi fioriti con panchine e sdraio e persone civili che riposano e giocano, in estate i locali tropicali e le piattaforme per bagnarsi nel Danubio depurato. Si va a ritmo, rispettando antiche tradizioni e la ciclicità della natura.
L' ultima cosa bella di cui vi parlo (ma solo per non farla troppo lunga) è la vita parallela. Da un lato sorseggi un caffé per ore nel centro storico in lussuosi divanetti mentre un pianista suona dal vivo, e per sorseggiare intendo che nessuno ti disturba finché non te ne vai, puoi leggere, studiare, navigare in internet, fissare il vuoto per tutto il tempo di cui hai bisogno. Anche se hai bevuto solo un espresso. Dall' altro c'è una vita alternativa, locali underground o meglio undermetro stile Berlino, concerti dal vivo, luoghi in cui mangi e paghi quanto vuoi, gente da tutto il mondo, jam sessions, ed ogni tipo di musica/spettacolo/mostra/presentazione/svago con una scelta degna di una grande metropoli, ma non così spiazzante.
Perché Vienna non ti spiazza. Si lascia scoprire con calma, è come le persone, tranquilla e senza ansia, vedrai tutto, farai tutto, al momento giusto.
Indi, smettetela di fare gli 'gnuranti.
Però mi raccomando, non venite a rompere anche qui :)
Vi carico il disegnino atmosferico!

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